sm. In elettronica è un componente a due terminali nel quale la corrente è unidirezionale, ossia si verifica solo per una determinata polarità della tensione applicata. I diodi sono dispositivi a semiconduttore formati da un piccolo cristallo di germanio o di silicio, in cui due regioni a drogaggio opposto creano una giunzione
pn. Quando viene polarizzato direttamente è caratterizzato da una bassa resistenza; quando invece la polarizzazione è inversa la sua resistenza aumenta notevolmente, senza però diventare infinita.
Diodo emettitore di luce (
LED)
Diodo che genera radiazioni luminose. Realizzato con una giunzione all'arseniuro-fosfuro di gallio (GaAsP), viene normalmente utilizzato come indicatore di funzionamento di apparecchiature elettroniche.
Diodo raddrizzatore Diodo utilizzato come elemento circuitale in elettronica. Il suo impiego più comune è la trasformazione di una corrente alternata in una impulsiva a onda dimezzata che, dopo un adeguato spianamento per mezzo di un condensatore di notevole capacità, permette l'alimentazione di apparecchiature a corrente continua. Spesso vengono usati quattro diodi raddrizzatori in configurazione
a ponte per ottenere correnti impulsive a onda intera.
Diodo Shottky Diodo ricavato dal normale diodo a semiconduttore, caratterizzato da un'elevata rapidità di risposta a basse correnti.
Diodo Zener Diodo simile a quello raddrizzatore, impiegato come stabilizzatore di corrente continua o come generatore di tensione di riferimento.
Fotodiodo Tipo di diodo che rivela la variazione di intensità luminosa nel campo visibile e nell'infrarosso vicino.
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Diocleziàno, Gàio Aurèlio Valèriolemma successivo:
Diodon, sm.