agg. e sf.
agg. Che discrimina.
sf. Circostanza che toglie la responsabilità penale.
In matematica funzione D razionale intera dei coefficienti di una equazione algebrica, che annullandosi costituisce condizione necessaria e sufficiente perché l'equazione abbia almeno una radice doppia. Nel caso dell'equazione di secondo grado, ax
2 + bx + c = 0 si ha: D = b
2-4ac; se D > 0 le radici sono reali e distinte; se D < 0 le radici sono coniugate e complesse.
In ambito giuridico circostanza che annulla la responsabilità di un reato.
lemma precedente:
discrezióne, sf.lemma successivo:
discriminàre, v. tr.