sm.
1 Metodo, criterio fondato sull'esperienza.
~ pratica.
In filosofia è l'indirizzo di pensiero che fa derivare dall'esperienza i concetti della conoscenza. Nell'antichità seguaci di questa filosofia furono gli epicurei e gli scettici; in età moderna R. Bacone ha posto le basi di quella tradizione che si è affermata in seguito in Inghilterra i cui maggiori rappresentati sono stati G. Locke e Hobbes.
Empirismo logico Neopositivismo, ossia un indirizzo filosofico della prima metà del 1900, che considerava la filosofia come analisi del linguaggio scientifico, mirante a determinare regole formali e generali, base per la formazione di un qualsiasi linguaggio. Lo scopo è di eliminare quei problemi metafisici, tipici della filosofia, inutili quando il linguaggio viene ricondotto a quelle regole. La distinzione riguarda le proposizioni che creano idee (quelle matematiche) e quelle di fatto; le prime presuppongono la logica, le seconde una teoria dell'esperienza. L'empirismo divenne indirizzo filosofico con il
Circolo di Vienna (1928), attorno al quale gravitarono personaggi importanti quali R. Carnap, H. Reichenbach e A. Tarski.
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empirìsta, sm. e sf.