(Barmen 1820-Londra 1895) Filosofo e uomo politico tedesco. Figlio di un ricco industriale, mandato in Inghilterra per compiervi il proprio tirocinio, poté conoscere direttamente gli aspetti dell'industrialismo inglese e le condizioni di vita del proletariato industriale. Ciò gli suggerì le prime riflessioni sul ruolo del capitalismo, poi descritte nei libri
Lineamenti di una critica dell'economia politica (1843) e
La situazione della classe operaia in Inghilterra (1845). Nel 1844 incontrò a Parigi K. Marx con cui scrisse
La sacra famiglia (1844),
L'ideologia tedesca (1845-1846) e il
Manifesto del partito comunista (1848). Aderì alla rivoluzione del 1848 in Germania ma, dopo il suo fallimento, ritornò in Inghilterra. Nel 1869 si ritirò dal lavoro per dedicarsi agli studi e alla politica, aderendo all'Internazionale Socialista di cui fu uno dei massimi esponenti. Curò, dopo la morte di Marx, la pubblicazione degli ultimi due volumi de
Il Capitale, divenendo così il punto di riferimento dei marxisti europei. Autore di opere storico politiche quali
Antidühring (1878),
L'origine della famiglia (1884),
Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca (1886) e
Dialettica della natura (incompiuta) pubblicata nel 1925 in URSS. Per Engels la dialettica deve essere utilizzata per l'interpretazione di tutto l'universo naturale. Con questa visione consentì al marxismo d'inserirsi nella concezione totalizzante della filosofia positivistica.
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