(Castello di Fénelon 1651-Cambrai 1715) Scrittore e moralista francese, fu ecclesiastico dedito allo studio dei problemi pedagogici. Fu precettore del duca di Borgogna, nipote di Luigi XIV, per cui scrisse le
Favole,
I dialoghi dei morti e
Le avventure di Telemaco, romanzo pedagogico, fondato su principi di tolleranza e moderazione, anticipatore di molti elementi dell'illuminismo, nonché iniziatore di una nuova prosa poetica. Cacciato da corte e nominato vescovo di Cambrai, si avvicinò al quietismo, polemizzando con Bossuet, e attirandosi le condanne della chiesa, in seguito alla pubblicazione della
Spiegazione delle massime dei Santi. Tra le altre opere,
Le Tavole di Chaulnes,
Lettera alla Académie Française.
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