Figlia di Jorio, LaTragedia in
3 atti di G. D'Annunzio (1904). Definita dall'autore una tragedia pastorale, narra, senza riferimenti temporali, una vicenda drammatica ambientata in un Abruzzo primitivo, barbarico e superstizioso dove il padre è anche padrone dei figli e ritiene di avere tutti i diritti. Il giovane Aligi non accetta l'assetto immobile della società agricola e patriarcale. Anche Mila di Codro, la figlia di Jorio, maga e prostituta, è fuori delle regole e perciò perseguitata dal gruppo. Mila accetterà nobilmente di sacrificarsi al posto di Aligi, l'unico che l'ha difesa. D'Annunzio utilizza un linguaggio tendente all'arcaico che non manca di suggestione per l'aderenza al soggetto.
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figliàre, v. tr.