(Monsummano 1809-Firenze 1850) Poeta e scrittore. Repubblicano convinto, partecipò ai moti del 1848 in Toscana. Morì di tisi nel 1850. Scrisse numerose poesie di tono satirico e giocoso contribuendo allo sviluppo delle idee patriottiche e liberali. Tra le sue opere,
Versi editi e inediti (postumo, 1852) tra cui il celebre
Sant'Ambrogio,
Cronaca dei fatti di Toscana dal 1845 al 1849 (postumo, 1890),
Raccolta di proverbi toscani. Giusti godette ai suoi tempi di larga fama per le sue poesie satiriche. Oggi la sua figura è stata ridimensionata, a causa dell'orizzonte limitato delle sue posizioni e il tono bonario della sua satira. Il suo patriottismo è quello di chi vuole restare libero, contento nel suo ristretto ambito domestico e borghese.
lemma precedente:
giustézza, sf.lemma successivo:
giustificàbile, agg.