(Forlì 1854-Bologna 1916) Poeta e letterato. Prima impiegato e poi direttore della biblioteca universitaria di Bologna, fu amico del poeta Giosuè Carducci. È più conosciuto con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, con il quale firmò la raccolta di versi
Postuma pubblicata nel 1877. L'opera è caratterizzata dall'uso spregiudicato della lingua goliardica, essenzialmente basata sull'erotismo, sull'anticlericalismo e sulla satira. Tra le altre opere poetiche,
Polemica e
Nova polemica (1878) e le
Rime di Argia Sbolenfi (1897) sempre di intonazione goliardica; i
Sonetti romagnoli (1920, postumi) e le
Ciacole di Bepi (1914) in dialetto. Tra le opere di prosa,
Brandelli (1883) e
Brani di vita (1908).
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