(Azpeitia 1491-Roma 1556) Santo, fondatore della Compagnia di Gesù. Capitano dell'esercito, venne ferito dai franchi nel corso dell'assedio di Pamplona (1521); dopo aver letto del modo di vivere di santi e in seguito alla meditazione nella grotta di Manresa, decise di convertirsi alla religione. Tra il 1522 e il 1524 compose gli
Esercizi spirituali, punto di partenza e compendio della spiritualità ignaziana; nel 1540, con l'approvazione di papa Paolo III, fondò a Roma la Compagnia di Gesù e l'anno successivo ne venne eletto preposito generale. Si trattava di un ordine insegnante; svolse un'attività notevole contro le norme della riforma di Lutero e, attraverso l'opera dei suoi discepoli, riuscì a convertire molti paesi già convertiti al protestantesimo. Tra le sue opere, le
Costituzioni (1546-1549), statuto dell'ordine e il
Diario spirituale. Nell'ambito del cattolicesimo, Ignazio fu una figura significativa ed efficace per il lavoro svolto contro la riforma luterana.
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ìgneo, agg.