sm. Orientamento o atteggiamento ideologico favorevole a una riduzione dell'influenza della religione e dell'autorità ecclesiastica nella vita sociale attraverso una separazione tra chiesa e stato. Venne validamente propugnato nel XIX sec., ma ha origini che possono essere individuate nel
Defensor pacis (1324) di Marsilio da Padova e nei conflitti tra impero e papato. Oggi la chiesa stessa condivide il principio dell'autonomia e dell'indipendenza della comunità politica da essa. La differenziazione moderna della sfera religiosa dagli altri ambiti del vivere sociale è interpretata da molti come processo di secolarizzazione e laicizzazione. Secondo alcuni teorici (tra cui si citano R. Carnap, B. Russel), la scienza moderna nel suo sviluppo è destinata a occupare uno spazio sempre maggiore a spese della metafisica; questo spiegherebbe la progressiva laicizzazione della cultura e della società. Alcuni teologi rivalutano questo processo, vedendolo come la manifestazione dell'uomo divenuto adulto, autonomo e responsabile.
lemma precedente:
laicàto, sm.lemma successivo:
laicìsta, agg.