(Firenze 1503-1584) Scrittore italiano. Dopo una giovinezza durante la quale esercitò il mestiere dello speziale, nel 1540 contribuì a fondare l'Accademia degli Umidi, prendendo il soprannome del Lasca. Nel 1582, insieme a Leonardo Salviati, fu poi tra i fondatori dell'Accademia della Crusca. Tra le opere, oltre a numerosi madrigali, sonetti e canzoni, scrisse alcune farse, come
Il frate e
La giostra, sette commedie (
La gelosia,
La spiritata,
La strega,
La pinzochera,
La Sibilla,
I parentadi,
L'arzigogolo) e una raccolta di novelle (
Le Cene) sul modello del Decamerone boccaccesco.
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làsca, sf.lemma successivo:
lascàre, v. tr.