agg. e sm.
agg. 1
Relativo alla condizione del liberto e dei suoi discendenti, nell'antica Roma.
2 Proprio del libertinismo del XVII sec.
3 Gaudente, licenzioso, sregolato.
~ dissoluto.
<> costumato.
sm. 1 Nell'antica Roma, schiavo liberato nelle forme previste dal diritto civile e ogni suo discendente.
2 Chi, in materia religiosa, si è affrancato da condotta o regole considerate universalmente obbligatorie.
3 Persona dai modi di vita sregolati o spregiudicati.
~ immorale, licenzioso.
<> morale, virtuoso.
Insieme di movimenti cristiani sorti nel XIII sec. che pretendevano di interpretare liberamente le Sacre Scritture; ispirati da un vago razionalismo applicato al campo morale, pur non negando i dogmi fondamentali della chiesa, vennero perseguitati come eretici per il loro rifiuto all'autorità. Il successivo movimento del libertinismo si diffuse in Francia e in Italia intorno al XVII sec. ed ebbe tra i suoi più famosi rappresentanti P. Gassendi e G. Naudé.
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libèrto, sm.