(Jalapa 1794-Città del Messico 1876) Generale messicano. Dopo aver partecipato alla rivoluzione del 1821, che fece salire al potere il nazionalista Agustín de Itúrbide, nel 1823 passò con i federali e proclamò la repubblica di cui, nel 1833, divenne presidente. Quando nel 1836 il Texas si ribellò al governo messicano, non esitò a far ricorso alle armi. Dopo la sconfitta subita nella battaglia di San Jacinto, durante la quale fu anche fatto prigioniero dai rivoltosi, fu obbligato a concedere l'indipendenza ai texani. Nel 1841, alla scadenza del suo mandato, abrogò la costituzione e continuò a governare come dittatore. Deposto e costretto a fuggire all'estero nel 1845, riconquistò il potere l'anno successivo. Dopo la sconfitta subita nel 1847 nella guerra contro gli Stati Uniti, fu nuovamente costretto a fuggire e riparò in Giamaica. Nel 1853 fu richiamato in patria dai militari e si proclamò dittatore a vita. Costretto ancora all'esilio da una nuova rivolta nel 1855, uscì definitivamente dalla scena politica del suo paese.
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López Pilar