(Cordova 39-Roma 65) Poeta latino, nipote del filosofo Seneca. Inizialmente amico di Nerone, divenne poi un suo accanito avversario, aderendo alla congiura di Pisone (65). Oltre a molte opere andate perdute, scrisse il poema epico in dieci libri
Bellum civile o
Pharsalia (
Farsaglia) che ha per tema le lotte tra Cesare e Pompeo, culminanti nella battaglia di Farsalo, con il quale si discosta dal modello virginiano, eliminando gli elementi mitici e preferendo la descrizione di personaggi storici e il discorso politico. In quest'opera esprime infatti la sua forte opposizione all'impero dichiarandosi a favore dell'antica repubblica. Lo stile, che segue le tendenze dell'asianismo, è ricercato, con toni cupi e tragici e particolari macabri.
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lucàno, agg. e sm.lemma successivo:
lucarìno, sm.