Città (3.300.000 ab) indiana, capitale dello stato federale Tamil Nadu e porto commerciale nel golfo del Bengala, a partire dal quale esporta cotone, arachidi, pelli, cuoio, tabacco e magnesio. Principale centro commerciale dell'India meridionale è sede di industrie tessili (cotone, seta), alimentari (zucchero, olio), conciarie, metallurgiche, meccaniche, chimiche e della gomma. È anche nodo ferroviario con linee dirette per Bombay, Calcutta e Colombo; sede di un aeroporto, dell'università di Madras, di numerosi istituti di ricerca, di un osservatorio meteorologico e del museo cittadino che contiene rilievi buddhisti. Di interesse la chiesa anglicana di Santa Maria (XVII sec.) e la cattedrale cattolica di San Thomé che racchiude, secondo la tradizione, la tomba dell'apostolo San Tommaso. Fondata nel XVII sec., fu scalo della Compagnia delle Indie. Più volte occupata dai francesi e riconquistata dagli inglesi, dal 1767 al 1769 venne occupata dal ragià di Mysore. Successivamente rimase possedimento britannico fino all'indipendenza dell'India.
lemma precedente:
madornalità, sf.lemma successivo:
madràs, sm. invar.