(Arpino 157 a. C.-Roma 86 a. C.) Generale e console romano. Nel 119 a. C. fu tribuno della plebe e nel 114 a. C. pretore. Nel 107 a. C. divenne console e, insieme a L. Silla, sconfisse Giugurta. Riformò l'organizzazione militare arruolando la plebe, introducendo i militari di carriera e istituendo la corte. Riconfermato al consolato nel 104 a. C. affrontò, sconfiggendoli, i teutoni ad Aquae Sextiae e i
cimbri ai Campi Raudi (101 a. C.). Sostenuto dai democratici e sconfitto nella guerra civile contro Silla, fu proscritto e fuggì in Africa. Mentre Silla era impegnato nella guerra contro Mitridate, Mario tornò a Roma con l'aiuto di Cinna e ordinò la feroce repressione dei sostenitori di Silla. Morì due settimane dopo la settima rielezione a console.
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