(Londra 1608-1674) Poeta inglese. Studiò le lingue classiche, il francese e l'italiano e fu in Italia nel 1638-1639. Rientrato in Inghilterra fu seguace di O. Cromwell e pubblicò alcuni libri polemici in difesa del puritanesimo (
Dottrina e disciplina del divorzio, 1643;
Aeropagitica, discorso per la libertà di stampa dalla censura e
Sull'istruzione, 1644) e sull'opportunità della condanna a morte di Carlo I (
Defensio pro populo anglicano, 1651). Quando nel 1660 fu restaurata la monarchia, si ritirò dalla vita pubblica e si dedicò alla composizione delle sue opere principali, il
Paradiso perduto (1667) e il
Paradiso riguadagnato (1671), poemi epici in decasillabi non rimati (
blank verse), sulla caduta dell'uomo e sulla possibilità di riscatto seguendo l'esempio di Cristo nella vittoria contro le tentazioni di Satana. Nel 1671 scrisse la tragedia, sempre a sfondo biblico,
Sansone agonista. Altre opere giovanili, di carattere accademico, sono l'ode
Sulla mattina della natività di Cristo (1629), i poemetti filosofici con titoli italiani
L'allegro e
Il penseroso (1931), il poemetto pastorale
Comus (1634) e l'elegia
Licida (1637).
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