sm.
1 Culto della propria persona.
~ fatuità.
2 Eccessiva considerazione delle proprie qualità.
~ egocentrismo, vanità.
Tendenza psichica definita da Freud come investimento solo su se stessi della propria libido. Freud distinse il narcisismo primario, ovvero lo stadio infantile nel quale il bambino scopre il proprio corpo, e il narcisismo secondario, in età adulta, che può assumere carattere psicopatologico. Successivamente la definizione di Freud fu contestata da J. Lacan e M. Klein, i quali definirono il narcisismo come un processo di interiorizzazione di ogni relazione, anziché di assenza di relazioni con l'esterno.
lemma precedente:
narceìna, sf.lemma successivo:
narcisìsta, sm. e sf.