(Oberwiederstedt 1772-Weissenfels 1801) Pseudonimo di Friedrich von Hardenberg. Poeta tedesco, tra i più importanti esponenti del preromanticismo. Studiò a Jena, Lipsia e Wittenberg e conobbe F. Schiller e F. Schlegel. La morte della fidanzata Sophie von Kühn gli ispirò i sei
Inni alla notte (1797) nei quali la morte assume un significato mistico di ricongiungimento con la persona amata. La sua poetica si ricollegava alla mistica e al neoplatonismo, e fu influenzata dall'idealismo trascendentale di J. G. Fichte, ponendo come fine ultimo dell'uomo l'unità con la Natura, raggiunta attraverso l'
idealismo magico dell'immaginazione e della poesia. Altre opere importanti sono i
Canti spirituali (1802, postumi), i romanzi
I discepoli di Sais (1798) e
Enrico di Ofterdingen (1802, postumo), la raccolta
Frammenti (1795-1800) di argomenti filosofici e letterari, nonché il saggio
Cristianità o Europa (1799).
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