Movimento artistico sviluppatosi a Milano nel marzo 1923 nel contesto di una mostra alla Galleria Pesaro e caratterizzato dalla tendenza al ritorno alle tradizioni pittoriche italiane e alle opere classiche, in contrapposizione all'impressionismo. I principali esponenti furono A. Bucci, A. Funi, V. Oppi, M. Sironi e P. Marussig ai quali si unirono in un secondo tempo C. Carrà, F. Casorati e altri. Su posizioni analoghe si formò anche un gruppo di architetti milanesi, anch'essi votati al ripristino delle forme classiche e al culto delle tradizioni. Il capostipite fu C. Muzio e al movimento aderirono anche G. De Finetti, G. Ponti, E. Lancia e M. Fiocchi.
In letteratura fu il movimento iniziato da M. Bontempelli e teorizzato dalla sua rivista
900, pubblicata dal 1926 al 1929. Il movimento, al quale appartenne per un breve periodo anche C. Malaparte, fu caratterizzato dalla riscoperta dei valori dell'immaginazione e del predominio dell'intelligenza sulla realtà (realismo magico).
Novecento Rivista letteraria italiana istituita da Curzio Malaparte e Massimo Bontempelli nel 1926 che venne pubblicata fino al 1929. Al suo interno trovarono spazio le correnti letterarie dell'epoca, dal simbolismo all'espressionismo, dal dadaismo al surrealismo.
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