(Roma 1880-Parigi 1918) Pseudonimo di Wilhelm Apollinaris de Kostrowitzky. Poeta francese. Figlio naturale di un ufficiale italiano e di una nobildonna polacca. Nel 1903 si stabilì a Parigi dove conobbe P. Picasso, G. Braque e H. Matisse. Sostenne i fauves, i cubisti e i futuristi. Combatté nella prima guerra mondiale e fu ferito.
Alcool è oggi considerato il capolavoro di Apollinaire, insieme con
Calligrammi (1918), raccolta di poesie tra le quali compaiono componimenti con figurazioni tipografiche suggerite dai contenuti del testo poetico. Fra le altre opere in prosa, si ricordano
L'eresiarca & C.,
Il poeta assassinato (1916), ispirato alle esperienze al fronte e il dramma surrealista
Le mammelle di Tiresia (1917).
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apolìtico, agg.lemma successivo:
Apollinàre