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Pavìa

Città lombarda (77.000 ab., CAP 27100, TEL. 0382) capoluogo di provincia, situata sulle rive del Ticino. Importante mercato di prodotti agricoli e dell'allevamento, la città conta anche insediamenti industriali nei settori metallurgico, meccanico, tessile, alimentare. Venne fondata dai liguri e divenne nell'89 a. C. colonia romana, poi municipio nel 49 a. C. (Ticinum Papiae). Fu capitale longobarda e franca, quindi libero comune (XI-XIII sec.) e in seguito entrò a far parte del ducato dei Visconti. Vide la sconfitta di Francesco I contro Carlo V, nel 1525. Sede di un'antica università, che venne fondata nel 1361, ospitava già dall'XI sec. una scuola di studi giuridici. È ricca di testimonianze storiche e monumentali, come il castello visconteo (1360-1365), il broletto (XII sec.), le chiese di San Michele (1117-1155), San Pietro in Ciel d'Oro (XII sec.), San Teodoro (XII sec.). 
Provincia di Pavia 
(2.965 km2, 490.000 ab.) Si suddivide nelle tre zone del Pavese a nord-est, della Lomellina a nord-ovest e dell'Oltrepò a sud. Di tradizioni tipicamente agricole (riso, grano, mais e vigneti nell'Oltrepò, allevamento di bovini e suini), ha importanti industrie calzaturiere a Vigevano ed enologiche a Casteggio e a Stradella. Principali centri sono Vigevano, Voghera, Broni, Stradella, Mortara. 

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