Comune (37.000 ab., CAP 57025, TEL. 0565) della provincia di Livorno, situato all'estremità del promontorio omonimo. Era già un porto molto attivo al tempo dei romani; dall'XI sec. passò ai pisani, quindi cadde sotto il controllo (fra il Quattrocento e il Settecento), nell'ordine, degli Appiani, dei Ludovisi e dei Buoncompagni, finché, all'inizio dell'Ottocento passò a Napoleone che lo cedette alla sorella Elisa Baciocchi, nel 1805. Nel 1815 entrò a far parte del granducato di Toscana. Dal suo porto ci si imbarca per raggiungere l'isola d'Elba; presenti alcune industrie siderurgiche e meccaniche.
Canale di Piombino Braccio di mare che separa l'isola d'Elba dal promontorio di Piombino, nella costa della Toscana.
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piombìno, agg. e sm.lemma successivo:
Piombìno Dése