(Kiel 1858-Gottinga 1947) Fisico tedesco che si oppose fermamente al nazismo e all'antisemitismo. Studioso dei fenomeni termodinamici, giunse a ipotizzare la discontinuità delle emissioni energetiche, mettendo a punto il concetto di quanto e la costante universale. Per queste ricerche, che sono una pietra miliare per la fisica moderna, gli venne assegnato il premio Nobel per la fisica nel 1918.
Costante di Planck È la costante espressa dalla relazione
E = hn, che esprime il quanto di energia
E prodotto da un oscillatore con frequenza pari a
n (la costante equivale a 6,6262 · 10
-34 joule per secondo).
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plància, sf.lemma successivo:
planctòfago, agg.