(Roma 106 a. C.-Pelusio 48 a. C.) Militare e politico romano, partecipò attivamente alla guerra civile come avversario di Silla. Fu poi inviato come proconsole in Spagna, dove affrontò i seguaci di Mario comandati da Sertorio, sconfiggendoli. Tornò poi in Italia, dove soffocò la rivolta di Spartaco, e divenne console (nel 70 a. C.). Eliminò i pirati dal Mediterraneo e sconfisse il re del Ponto, Mitridate, espandendo le sue conquiste anche in Asia (Siria e Giudea). Tornò a Roma ma, dopo aver sciolto l'esercito, la sua posizione si indebolì notevolmente; si decise quindi a formare il triumvirato con Cesare e Crasso. Alla morte di Crasso la posizione di Cesare si fece dominante e Pompeo decise di affrontarlo, con l'appoggio del senato, ma fu sconfitto infine a Farsalo e dovette fuggire in Egitto, dove venne assassinato per ordine del faraone Tolomeo XIV.
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pompèlmo, sm.lemma successivo:
pompholyx, sf.