(Atene, IV sec. a. C.) Scultore greco di elevata raffinatezza e sensibilità, seppe rinnovare e superare le tendenze precedenti del canone policleteo per proporre un'intensità lirica originale, creando forme levigate e sinuose. Delle sue opere ci è giunto un solo originale,
Ermete con il piccolo Dioniso, mentre sono sopravvissute varie copie di epoca romana, fra le quali
Satiro versante (375 ca., Palermo, Museo Archeologico Nazionale, copia romana),
Apollo Sauroctono (350 ca., Parigi, Louvre, copia romana),
Afrodite Cnidia (350 ca., Vaticano, Musei Vaticani, copia romana) e
Satiro in riposo (350 ca., Roma, Museo Capitolino, copia romana).
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Pràta Camportàccio