(Neuilly-sur-Seine 1900-Omonville-la-Petite 1977) Poeta francese. Legato inizialmente al movimento surrealista, fu costantemente attento alle tematiche della vita quotidiana, con uno stile vicino alla lingua parlata. Nella realtà più quotidiana, intese mettere in luce tutto ciò che è insieme più vicino e più inatteso. Prévert realizzò anche numerose e brillanti sceneggiature cinematografiche (per registi come J. Renoir, M. Carné) e scrisse i testi di diverse canzoni. Fra le sue opere
Parole (1945),
Storie (1946),
Spettacolo (1951),
L'Opéra della luna (1953),
La pioggia e il bel tempo (1955),
Cose e altro (1973). La poesia di Prévert è spesso visiva, ma con una sfumatura di fantasia che circonda le cose di un alone magico. Gli esseri più semplici parlano al poeta un linguaggio ricco di sensibilità, la cui libertà ritmica accentua le linee del quadro rappresentato. Accanto al poeta affascinato delle piccole cose quotidiane, c'è un poeta libertario capace di passione accorata, in linea con la sua giovinezza surrealista, che attacca in modo provocatorio le espressioni dell'ordine sociale stabilito (famiglia, esercito, polizia, politica) e suggerisce una sua visione del mondo e della società.
lemma precedente:
preverbàle, agg.lemma successivo:
Prévesa, o Préveza