sf. Proprietà tipica degli elementi atomici di emettere radiazioni corpuscolari (particelle
a e
b) ed elettromagnetiche (raggi
g). La definizione è stata attribuita a P. e M. Curie che studiarono un elemento radioattivo, il radio appunto, e dal quale derivarono il termine radioattivo (attività del radio). Grazie all'irradiamento, il nucleo di un elemento radioattivo diventa il nucleo di un altro elemento a sua volta radioattivo, producendo una serie di decadimenti radioattivi fino a ottenere un elemento stabile (in molti casi un isotopo del piombo). L'insieme degli elementi risultanti dai decadimenti successivi viene detto
famiglia radioattiva. In natura ne esistono tre: dell'uranio, dell'attinio e del torio. La
vita media viene definita come l'inverso della frazione di nuclei che si disintegrano nell'unità media, mentre il
periodo di dimezzamento è il tempo occorrente perché una data quantità di sostanza radioattiva si riduca della metà.
Radiazione alfa In essa viene emesso un nucleo di elio con numero atomico Z =
2 e numero di massa A = 4; il nuclide risultante ha dunque numero atomico e massa inferiori di due e quattro unità rispetto a quelle iniziali.
Radiazione artificiale È la radiazione che può venire indotta in un nucleo stabile per mezzo di reazioni nucleari indotte.
Radiazione beta Si tratta dell'emissione di un raggio beta-elettrone, (decadimento
b-), o di un positrone, (decadimento
b+). Nel caso dell'emissione dell'elettrone, il nucleo risultante presenta l'aumento di un'unità del numero atomico, mentre, nel decadimento
b+, esso presenta la diminuzione di un'unità: entrambe le radiazioni
b avvengono con massa costante.
Radiazione cattura K Consiste nella cattura del nucleo di un elettrone interno residente sullo strato k con la contestuale emissione di un neutrino.
Radiazione con fissione spontanea È la produzione di due o più frammenti pesanti.
Radiazione con transazione isomerica È legata all'emissione ritardata di un raggio
a.
lemma precedente:
radioastronòmico, agg.lemma successivo:
radioattìvo, agg.