(Bologna 1879-Roma 1936) Musicista e compositore. Figlio di musicisti, studiò a Bologna con G. Martucci. Diplomatosi in violino, lavorò in Russia e in Germania. A San Pietroburgo, fu allievo di N. Rimskij-Korsakov. Dal 1913 al 1926 insegnò al conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Artista eclettico, fu ricettivo nei confronti di tutte le correnti musicali europee. Le sue opere sono ricche di colore strumentale e suggestioni timbriche e caratterizzate da un preciso descrittivismo musicale. Tra le opere teatrali,
Belfagor (1923),
La campana sommersa (1927),
Maria Egiziaca (1932),
La fiamma (1934). Tra i poemi sinfonici, ai quali Respighi deve la celebrità internazionale, si ricordano
Le fontane di Roma (1916),
I pini di Roma (1924),
Vetrate di chiesa (1926),
Trittico botticelliano (1927),
Feste romane (1928). Si citano, inoltre, i lavori strumentali: sette balletti (tra cui
La boutique fantasque, 1919;
Belkis regina di Saba, 1932;
Gli uccelli, 1933;
Il giovane e la morte, 1946),
Impressioni brasiliane (1927),
Sonata per violino e pianoforte (1917) e due quartetti.
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