(Praga 1875-Valmont 1926) Poeta austriaco. Le sue opere giovanili rivelano una predisposizione al dolore e un'attenzione alla musicalità della lingua (
Il libro d'ore, 1899-1903;
Il libro delle immagini, 1898-1906; la
Romanza d'amore e di morte dell'alfiere Cristoforo Rilke, 1906). A Parigi compose le
Nuove Poesie (1907-1908) e le prose dei
Quaderni di Malte Laurids Brigge (1910) che analizzano la situazione esistenziale. L'esperienza della guerra mondiale accentuò maggiormente le facoltà introspettive di Rilke nelle
Elegie duinesi (1922) e nei
Sonetti a Orfeo (1922), opere in cui la lirica tende a divenire strumento di conoscenza.
lemma precedente:
rilievogràfico, agg.lemma successivo:
rilòga, sf.