(Parigi 1804-Nohant 1876) Pseudonimo di Armandine Lucie Aurore Dupin, scrittrice francese. La sua vita fu avventurosa, costellata da celebri amori (P. Merimée, Chopin, de Musset) e arricchita dall'impegno per i movimenti libertari e rivoluzionari del tempo. Fu fondatrice dei periodici socialisti
La Revue indépendente (1841) e
L'Éclaireur (1844). Dopo il 1848 si ritirò in campagna dove scrisse romanzi campestri, che costituiscono la parte migliore della sua attività letteraria. La sua vastissima produzione consiste di 150 volumi di narrativa, oltre a vari lavori teatrali, all'immensa corrispondenza composta di circa quindicimila lettere e agli innumerevoli interventi apparsi sui giornali. Opere principali,
Indiana (1832),
Valentina (1832),
Lelia (1833),
Consuelo (1842-1843),
La palude del diavolo (1846),
Francesco il trovatello (1848),
La piccola Fadette (1849),
I maestri suonatori (1853). Inoltre gli scritti autobiografici
Lei e lui (1859) e
Storia della mia vita (1845-1855). Pubblicati postumi,
Corrispondenza (1882-1884) e
Diario intimo (1926). I temi principali ricorrenti nella sua opera sono i
diritti del cuore, la condizione femminile, le idee del socialismo umanitario e la poesia dei paesaggi campestri.
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Sandage, Allan Rex