sf. Mollusco (
Sepia officinalis) della famiglia dei Sepiidi e della classe dei Cefalopodi. Lunga circa
4 cm, è dotata di tentacoli. In situazioni di pericolo, emette una nuvola di inchiostro nero. Ha il corpo ovale e depresso, con due pinne laterali, separate caudalmente. La testa abbastanza grande, presenta un paio di mascelle cornee e attorno alla bocca si trovano inoltre quattro paia di corti tentacoli, rivestiti di ventose verso l'interno e due braccia tentacolari prensili. La conchiglia, come negli altri Cefalopodi, è interspresso da un magistrato.
2 Opinso di seppia o seppiostario, che reca posteriormente un'appendice accuminata chiamata rostro. Si ciba di piccoli pesci, molluschi e crostacei che afferra con le braccia tentacolari e immobilizza con i tentacoli. Si distinguono diverse specie:
Sepia officinalis, lunga circa 23 cm;
Sepia filliouxi, lunga fino a 36 cm;
Sepia rupellaria, lunga circa 12 cm. Molto apprezzata per la sua carne, viene cucinata in vari modi (riso con seppie, seppie e piselli, seppioline fritte, ecc).
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Seppiàna