(Seton ?-Cracovia 1604) detto il
Cosmopolita. Alchimista scozzese. Nel corso dei propri viaggi in Olanda e in Germania divenne celebre per le sue cosiddette
prodigiose trasmutazioni. Quando l'elettore di Sassonia venne a conoscenza della sua fama, lo ospitò alla sua corte e quindi, contrariato dal suo rifiuto di rivelare i propri segreti, lo fece imprigionare e torturare. Riconquistò la libertà solo grazie all'aiuto di M. Sendivogius, che divenne suo discepolo. Fu proprio Sendivogius, nel 1604, a scrivere il trattato
Novum lumen chymicum, che conteneva le teorie sviluppate da Seton circa l'esistenza nell'aria di particelle nitriche o nitrose, indispensabili alle reazioni di combustione.
lemma precedente:
setolóso, agg.lemma successivo:
sètta, sf.