sìllabasf. Unità fonica minima articolabile in modo autonomo, ottenuta dalla scomposizione di una parola. Nella linguistica tradizionale, la sillaba è costituita da un apice di sonorità (punto vocalico), costituito da una vocale o da un dittongo (in alcune lingue può essere costituito anche da una consonante l, m, n, r che può assumere la funzione di vocale, per esempio,
krk, cioè collo
nella lingua ceca). Le sillabe si distinguono in
aperte e
chiuse; aperte quando terminano con l'apice sillabico, chiuse quando terminano con un suono di minore intensità sonora rispetto all'apice. Le sillabe chiuse hanno durata solitamente doppia rispetto a quelle aperte e vengono generalmente chiamate lunghe.
lemma precedente:
Sìlla, Lùcio Cornèliolemma successivo:
sillabàre, v. tr.