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Enciclopedia

Stevenson, Robert Louis

(Edimburgo 1850-Upolu, Isole Samoa 1894) Scrittore, saggista e poeta scozzese. Figlio di un ingegnere, la sua famiglia avrebbe voluto che si indirizzasse alla professione paterna. La tisi, malattia che lo afflisse per tutta la vita, lo costrinse a cercare climi più miti, prima stabilendosi in Francia (1873-1879), poi negli Stati Uniti d'America e infine trasferendosi definitivamente nelle isole Samoa nella Polinesia. Il soggiorno in Francia gli ispirò i suoi primi libri, Un viaggio nell'interno (1878) e Viaggi a dorso d'asino nelle Cevenne (1879). Nel 1880 si recò in California per sposare Fanny Vendergriff Osbourne, che aveva conosciuto durante il soggiorno in Francia. Intanto venivano pubblicate tre raccolte di saggi, Alle vergini e ai fanciulli (1881), Studi familiari su uomini e libri (1882), Le nuove notti arabe (1882). Dopo il ritorno in Inghilterra, pubblicò le sue opere più note, tra le quali L'isola del tesoro (1883), Il fanciullo rapito (1886). Nel 1887, dopo un soggiorno in una stazione climatica negli Stati Uniti, si stabilì nell'isola di Upolu nell'arcipelago delle Samoa, dove trascorse gli ultimi anni di vita. Frutto di questi anni sono La freccia nera (1888), Il signore di Ballantrae (1889), Catriona (1893) e Nei mari del sud (1896), di ispirazione polinesiana. La sua opera è rappresentata quasi esclusivamente da romanzi d'avventura che, scritti per un pubblico giovanile, si diffusero anche fra gli adulti, grazie allo stile piacevole, preciso e asciutto, ma soprattutto per il fascino misterioso e per la tensione morale. Solo il racconto Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886) non è di genere avventuroso ma rappresenta un caso tragico di sdoppiamento della personalità e dell'ambiguità insita nell'uomo. 

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