(Monaco 1864-Garmisch-Partenkirchen 1949) Compositore e direttore d'orchestra tedesco, uno dei maggiori esponenti del decadentismo musicale. Formatosi nella tradizione di Wagner e Liszt, sviluppò il linguaggio musicale soprattutto dal punto di vista della ricerca coloristica ed espressiva dell'orchestra. Questo lo portò a dedicarsi principalmente al genere del poema sinfonico. Tra le opere,
Don Giovanni (1888),
Morte e trasfigurazione (1889),
Till Eulenspiegel (1895),
Coś parḷ Zarathustra (1896),
Don Chisciotte (1897),
Sinfonia delle Alpi. Nell'ambito teatrale riprese lo stile wagneriano spingendolo verso un titanismo ultraromantico, anticipatore dell'espressionismo (
Salomè 1905;
Elettra 1909). L'ultimo periodo della sua produzione è contrassegnato da un ritorno a uno stile più semplice e meno elaborato (
Il cavaliere della rosa,1911;
Arianna a Nasso,
1911;
La donna senz'ombra,
1919) e nell'interesse per la mitologia classica (
Dafne, 1937,
L'amore di Danae, 1938-1940).
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