Taso (in greco
Thassos) è la più settentrionale delle isole greche, a poca distanza dalla Macedonia. Ha un'estensione di 379 km
2 e conta circa 13.000 ab. Il suo territorio, dalla particolare forma rotonda, è montagnoso, con coste più ripide nella parte settentrionale e più dolci in quella meridionale. Taso è un'isola fertile e verdeggiante, dal clima mite. Queste caratteristiche, unite all'interesse dei siti archeologici, hanno favorito lo sviluppo del turismo. Taso, detto anche Limina, è il capoluogo odierno dell'isola, che si trova sulla costa settentrionale. Sorge sul luogo dell'antica città, di cui conserva le mura di cinta, il porto militare (oggi usato dai pescatori), l'agorà, l'odeon e vari santuari. I reperti rinvenuti tra queste rovine sono custoditi nel museo locale. Taso era abitata già in epoca preistorica; fu una colonia fenicia e successivamente venne occupata dai Traci. Fu colonizzata dai greci attorno all'anno 680 a. C. e a sua volta collaborò nella colonizzazione della terraferma. Grazie alle attività commerciali e alle risorse minerarie si sviluppò continuamente, in periodo ellenistico e romano. Nel Cinquecento appartenne alla famiglia genovese dei Gattilusio, ma verso la fine del secolo fu conquistata dai turchi. Fa parte della Grecia dal 1912.
lemma precedente:
tasmaniàno, agg. e sm.lemma successivo:
tàssa, sf.