sm. e sf. invar.
1 Appartenente a un gruppo etnico e linguistico della penisola indocinese di stirpe mongoloide. S'intende con questo termine i thai o siamesi della Thailandia, i lao del Laos e gli shan della Birmania. Nei territori del Vietnam e della Cina sudorientale sono presenti minoranze puthai, yang, nung e tho. La popolazione antica originaria dei monti degli Henduan Shan fondò alla fine dell'VIII sec. d. C. il regno del Nanchao nello Yunnan. I popoli thai migrarono verso sud sostituendosi alle popolazioni khmer.
2 Gruppo linguistico cui appartengono le parlate delle popolazioni della penisola indocinese, suddivise in tre sottogruppi: settentrionale, orientale e meridionale. Al primo appartiene la lingua della religione, l'ahom. Il thai orientale comprende varie parlate come il lao, il li, il loi e il klai. Il thai meridionale è il thai propriamente detto, ovvero il siamese o thailandese. Il gruppo linguistico del thai prevede nove vocali e cinque toni e una struttura morfologica quasi priva di flessione. Il pali ha notevolmente influenzato il lessico.
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Thackeray, William Makepeacelemma successivo:
thailandése, agg. e sm.