(Atene 460 ca-400 a. C. ca) Storico greco. Di origini aristocratiche, visse ad Atene ai tempi di Pericle e partecipò attivamente alla vita pubblica. Nel 424 fu stratega al comando della flotta ateniese nella spedizione di difesa della costa della Tracia dagli attacchi spartani. Non essendo riuscito a sventare lo sbarco del nemico e l'occupazione di Anfipoli da parte di Brasida, venne condannato all'esilio, passato in Tracia e in lunghi viaggi. Ritornò nel 404 al termine della guerra e, secondo la tradizione, conobbe una fine violenta. La sua opera
Storia della guerra del Peloponneso è suddivisa in
8 libri e narra gli avvenimenti che vanno dal 431 fino alla spedizione in Sicilia, interrompendosi al 411. Lo storico si propone di analizzare con metodo rigorosamente scientifico e realistico la logica degli eventi e il rapporto tra cause ed effetti, operando una distinzione tra cause apparenti, occasionali ed effettive. Sulla base del materiale e dei documenti raccolti con scrupolo tentò di pervenire alla verità dei fatti, eliminando i possibili errori nell'interpretazione degli avvenimenti.
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