(Orel 1818-Bougival 1883) Scrittore russo. I lunghi soggiorni all'estero e l'incontro con la cultura occidentale influenzarono la sua produzione, nella quale si ritrovano sapientemente fusi realismo e sentimentalismo, ma che al contempo si fa ambasciatrice di messaggi sociali. Turgenev, che contribuì all'abolizione della servitù della gleba, analizza nelle sue opere la generazione materialista e democratica contemporanea, attribuendole un'incapacità che definisce nichilismo e contrapponendola a quella idealista dell'inizio dell'Ottocento. Tra le opere i romanzi
Rudin (1856),
Un nido di nobili (1859),
Padri e figli (1862),
Terre vergini (1877), i racconti
Memorie di un cacciatore (1852), le opere teatrali
Pane altrui (1848),
Un mese in campagna (1850), le riflessioni sulla vita
Poesie in prosa (1879-1883).
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