(Halle 1685-Londra 1759) Grande compositore esponente del barocco musicale. Partito dalla piccola città di Halle, trovò gloria e fortuna a Londra, divenendo inglese lui stesso. Spesso accostato a Bach con la qualifica di rivale per il primato nella musica barocca, a differenza di quest'ultimo ebbe fama internazionale e i suoi oratori vennero esaltati per il contenuto religioso e spirituale. Decisivo fu il periodo trascorso in Italia (1708-1710), dove apprese la tecnica di scrittura per la voce e la flessibilità della melodia: due opere (
Vincer se stesso è la maggior vittoria e
Agrippina) sono del periodo. Fu maestro nella cantata, usata come esercizio per l'opera, così come negli oratori (di cui famosi gli oratori italiani
Il trionfo del tempo e del disinganno e
La resurrezione). Tornò a Innsbruck e ad Hannover e infine approdò a Londra dove il successo de
Il Rinaldo del 1711 decretò la sua fama. Tutta la sua musica della maturità fu composta per le isole britanniche e per il teatro: trentasei opere (tra cui
Giulio Cesare,
Ariodante,
Tamerlano,
Serse), oratori, concerti per organo, odi e concerti grossi. Unica eccezione orchestrale
The Water and Fireworks Music composta per cerimonie all'aperto. Opere di splendido valore cerimoniale sono gli inni composti su commissione per occasioni speciali: il trattato di Utrecht, il funerale della regina, la battaglia di Dettingen. La classificazione della produzione operistica vede un raggruppamento per genere e per periodo; il primo periodo è della spettacolarità, delle trasformazioni magiche e del soprannaturale; un secondo periodo accentua maggiormente la brillantezza e la bravura dei cantanti, i maggiori artisti del tempo. Frenetica la sua produzione: in soli dodici mesi scrisse
Tamerlano,
Giulio Cesare e
Rodelinda. Nelle opere del periodo finale si palesano segni di declino, dopo un ritorno al magico e al soprannaturale nell'ispirazione all'Ariosto in
Ariodante e in
Orlando e
Alcina.
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