(L'Aia 1629-1695) Fisico, matematico e astronomo olandese. Fu uno dei fondatori della meccanica e dell'ottica fissa. La sua opera fondamentale è il
Traité de la lumière (1690) nella quale formulò le ipotesi sulla natura ondulatoria della luce, in antitesi con le teorie di Newton; ipotizzò che la luce consistesse in una vibrazione meccanica in un mezzo (etere), in analogia alle onde acustiche. Perfezionò il cannocchiale, inventando un nuovo sistema di molatura delle lenti ottiche, e compì numerose osservazioni astronomiche; nel 1655 scoprì Titano, satellite di Saturno del quale individuò anche gli anelli; osservò e descrisse i caratteri della superficie lunare. Nel corso dei propri studi astronomici, l'esigenza di un sistema di misurazione del tempo più esatto di quelli disponibili all'epoca lo spinse a inventare un orologio dotato di movimento a pendolo; sull'argomento scrisse anche un trattato (
Horologium oscillatorium-1673) nel quale riportò accurate descrizioni circa i rapporti esistenti tra lunghezza del pendolo e tempi di oscillazione, ponendo così le basi della teoria relativa alla componente centrifuga di un moto circolare.
Principio di Huygens-Fresnel Principio di ottica dal quale si possono ricavare tutte le leggi sperimentali sulla propagazione della luce. Secondo tale principio ogni punto di una superficie d'onda è sede di onde sferiche elementari il cui inviluppo è la configurazione assunta in quell'istante dalla superficie d'onda originaria.
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