(Laval 1873-Parigi 1907) Scrittore francese. Il suo lavoro, influenzato dalla corrente simbolista, fu imperniato sul gusto della satira e del paradosso spinto e caratterizzato dall'uso di frasi dissacranti e da una sfrenata irruenza verbale. Celebri le sue farse
Ubu re (1896),
Ubu cornuto (1896),
Ubu incatenato (1900) e
Ubu sulla collina (1901) il cui protagonista, Ubu, è un personaggio al tempo stesso malvagio e vigliacco, esempio concreto dell'avidità e della meschinità umana. Le sue opere, tra cui anche
Cesare Anticristo (1895),
Messalina (1901),
Il supermaschio (1902) e
Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico (1911), diedero lo spunto per la nascita della corrente artistica patafisica o scienza delle soluzioni immaginarie.
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