Barberìni, palàzzoPalazzo di Roma, deve il nome al cardinale Maffeo Barberini che divenne papa come Urbano VII nel 1623. Il palazzo, di chiaro stile barocco, fu destinato a ospitare la famiglia del papa che affidò i lavori a Carlo Maderno. L'edificio fu terminato dal Borromini e dal Bernini, autore della facciata. Del Borromini invece sono le finestre e la scala a chiocciola ellittica che dà sul portico. Il palazzo è ricco di opere d'arte e di dipinti; in particolare, nel salone è conservato un capolavoro di Pietro da Cortona (1633-1639) che ne dipinse la volta celebrando la famiglia Barberini. Moltissimi altri dipinti sono conservati nelle sale al primo piano, tra i quali un'opera attribuita a Raffaello, o forse a un suo allievo,
(La Fornarina), del Caravaggio (
Giuditta e Oloferne), di Guido Reni (
Ritratto di Beatrice Cenci) e del Baciccia (
Ritratto del Bernini).
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Barberìno di Mugèllo