Blia.it![]() | dal 2005 servizi gratuiti, giochi e tanto altro |
Punti di interesse turistico della regione Lazio
| Categoria | POI |
| Titolo | The Grottesca Frieze Hall, The Ascanio Celso Palace, Nepi |
| Periodo | 1580 ca. |
| Descrizione | La sala presenta un fregio sommitale dipinto ad affresco, delimitato in alto da una fascia con motivo a “onda corrente”, in basso da una finta trabeazione in marmo. Il fregio è compartito in riquadri incorniciati da fasce e bande e contenenti motivi a grottesche, scenette mitologiche (p. es. la Leda col cigno) e paesaggi fantastici: una veduta rappresenta un drappello di armati che entra all’interno di maestose rovine, che ricordano gli imponenti resti di Villa Adriana a Tivoli, su uno sfondo di paesaggio in cui si stagliano altri ruderi, un’altra rappresenta una figura femminile ignuda che si bagna presso una fonte e in lontananza un corso d’acqua con un mulino e una strada che conduce a un villaggio percorsa da figurine che portano sulla testa anfore presumibilmente riempite alla fonte in primo piano. Questa seconda veduta sembrerebbe alludere alla sorgente dell’Acqua Nepesina, già nota in antichità e preziosa risorsa per la cittadina di Nepi: la figura femminile in primo piano andrebbe dunque interpretata come una ninfa, in particolare una Naiade o una Pegea, o come una personificazione della sorgente della nota acqua minerale. Il fregio, per le particolarità stilistiche e compositive, può essere attribuito alla bottega di Antonio Tempesta, attiva prima nella villa del cardinale Gambara a Bagnaia (1578-80), poi a Caprarola per il cardinale Farnese (1580-83), che, a ridosso di quegli anni, potrebbe essere stata incaricata della sua esecuzione da Ascanio Celso, segretario del porporato. |