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Punti di interesse turistico della regione Lazio
| Categoria | POI_InteresseCulturale |
| Titolo | Corso Vittorio Emanuele II |
| Indirizzo | 00186 Lazio Roma Corso Vittorio Emanuele II via |
| Periodo | XIX sec. |
| Descrizione | Corso Vittorio Emanuele II venne realizzato, come nuova arteria di collegamento tra piazza Venezia, il Tevere e il Vaticano, a prosecuzione di via Nazionale, a partire dal 1883 e fino agli inizi del ‘900. In origine il nome della strada, uno degli assi principali della nuova città, era proprio via Nazionale: fu modificato con una delibera del 1886 e intitolato a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia. Alla base dell’intervento era il nuovo Piano Regolatore del 1882, finalizzato non solo a risolvere i problemi urbanistici della città ma anche a “isolare” i monumenti più importanti, eliminando quelli che, secondo i canoni estetici del periodo apparivano opere secondarie o di minore rilievo, al fine di conferire maggior prestigio alla strada. Per la realizzazione dell’asse viario, eseguita in tre tronchi, vennero dunque demoliti o spostati numerosi edifici, a partire dal 1884 fino al 1889, definitivamente ultimato agli inizi del 1900. Rimasero inalterate le facciate di Palazzo Massimo alle Colonne, di Casa Massimo e del cosiddetto Palazzo di Pirro. Venne demolito e ricostruito in posizione più arretrata, rimontando il portone cinquecentesco, palazzo Pichi Manfroni Lovatti; il palazzetto detto della Farnesina ai Baullari, inizialmente destinato alla demolizione, venne acquistato dal Comune di Roma e solo parzialmente modificato, con l’eliminazione del corpo di fabbrica sull’allineamento della nuova via e la realizzazione della nuova facciata. |