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| Titolo | Alternative alla prigione |
|---|---|
| Autore / autrice | Foucault Michel |
| Editore | Neri Pozza |
| Anno | 2022 |
| ISBN | 978-88-545-2559-7 |
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| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez |
| Il testo presentato in queste pagine si basa sulla trascrizione condotta nel 1993 da Jean-Paul Brodeur, professore all’École de criminologie dell’Università di Montréal, dell’intervento di Michel Foucault a un convegno sulle alternative alla carcerazione tenutosi nella città canadese nel 1976. Si tratta di un intervento poco conosciuto, non incluso nei Detti e scritti del pensatore e storico francese. Un intervento, tuttavia, in cui il ricorso di Foucault a esempi a lui contemporanei sulle forme di controllo emergenti contribuisce non poco a comprendere la sua idea di un’estensione della società poliziesca nella nostra epoca. Gli istituti «alternativi» alla prigione – centri sociali e terapeutici, strutture di transizione e di reinserimento con programmi di esecuzione della pena personalizzati per ogni detenuto – liberano, nella considerazione di Foucault, il delinquente dalla «reclusione stretta, completa, esaustiva a cui era destinato nelle carceri ottocentesche». Ma insieme a lui è liberato anche qualcos’altro, «qualcosa di più grande di lui». Attraverso la risocializzazione ottenuta mediante il lavoro, la famiglia e l’autocolpevolizzazione, le vecchie funzioni carcerarie, infatti, si diffondono e si espandono in tutto il corpo sociale. | |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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