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| La scrittura o la vita (titolo originale o altro titolo: L'écriture ou la vie) | |
| Autori / autrici | Jorge Semprún e Paolo Mauri (introduzione) e Antonietta Sanna (traduzione) |
|---|---|
| Editore | Guanda |
| Anno | 2020 |
| ISBN | 978-88-235-2300-5 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez |
| «Nel 1947 avevo abbandonato il progetto di scrivere. Ero diventato un altro per rimanere in vita.» Reduce da Buchenwald e desideroso di fissare sulla pagina la sua tragica esperienza, Jorge Semprún, allora giovane intellettuale, si trova di fronte a un dilemma: raccontare la morte vissuta (sì, perché nel lager la morte si viveva) o aprirsi alla vita del «dopo», dimenticare la penna (che alla morte riconduce), concedersi a un’esistenza fatta di impegno politico, di amore, ma anche di quotidiana banalità. La scrittura o la vita è la storia di questo dilemma e al tempo stesso il suo scioglimento: dopo vari libri che affrontavano in qualche modo il tema dell’universo concentrazionario, Semprún è riuscito a darci una completa, sconvolgente testimonianza sulla realtà del lager. Ed è a Primo Levi (cui lo scrittore spagnolo dedica un capitolo della sua opera) che il ricordo del lettore italiano potrà riferirsi; poiché, nonostante le molte differenze nell’esperienza vissuta (Semprún fu infatti deportato come resistente francese, come «politico») e nell’elaborazione letteraria dell’esperienza stessa, un tema echeggia anche in queste pagine: come sarà possibile far credere agli «altri» che un tale scempio sia stato commesso? | |
| Nonfiction Biography Memoir France Holocaust History World War II | |
| Descrizione fisica | 293 p. ; 22 cm. |
| Collezione o collana | Biblioteca della Fenice |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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