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| Titolo | Pane sporco |
|---|---|
| Autori / autrici | Vittorio V. Alberti e Luigi Ciotti (postfazione) e Giuseppe Pignatone (postfazione) |
| Editore | Rizzoli |
| Anno | 2018 |
| ISBN | 978-88-17-09822-9 |
| Biblioteche dove trovarlo | Servizio Bibliotecario Nazionale, Polo Bolognese, BNCF, Biblioest |
| Dove comprarlo | Feltrinelli, Unilibro, IBS, Libreria Fernandez, Rizzoli |
| "Noi italiani, oggi, siamo culturalmente degradati, cioè corrotti. Il linguaggio, la condotta, il pensiero, il gusto, ciò che si coagula nel termine 'civiltà' oggi in Italia è deteriorato, rovinato come un pane bianco caduto a terra." Nella sua appassionata denuncia, Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti. "La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l' la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa." | |
| Catalogazione: Corruzione Italia | |
| Descrizione fisica | 230 p. ; 22 cm |
| (fonte OpenData: ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane) | |
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