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Oggi è martedì 9 gennaio 2016, il sole sorge (a Roma *) alle ore 7 e 35 minuti e tramonta alle ore 16 e 58 minuti (l'almanacco di domani lo trovate qui, l'archivio invece è qui)

Ricorrenze (da Wikipedia)

Nati

Le prime pagine dei quotidiani CORRIERE DELLA SERA, GIORNALE, MESSAGGERO, REPUBBLICA, SOLE 24 ORE, STAMPA, UNITA`, del giorno 09/01 del 2011 2012 2013

Un piatto al giorno (dal Televideo RAI)

* * COTECHINO IN CAMICIA Dosi per 4: 1 cotechino, 600g di rollata di tacchino, carota, sedano,cipolla, aglio, rosmarino, alloro, vino bianco secco, olio e.v. d'oliva, sale, pepe. Stendere sul tagliere la carne e batterla,riducendola ad 1cm di spessore. Salare e pepare. Mettervi al centro il cotechino e arrotolarvi intorno la carne legando il tutto.Sigillare la carne, con l'olio e l'aglio,a fuoco vivo;moderare la fiamma ed unire un trito di cipolla, carota, sedano. Far appassire, salare, pepare e portare a cottura col vino. Servire a fette con pure di patate. pagina=578">578 Cucina pagina=580">580 Sapori ritrovati

Cinque voci scelti a caso dall'enciclopedia


Antònomo, sm. Genere di Insetti Coleotteri fitofagi della famiglia dei Curculionidi, caratterizzati dall'avere la parte anteriore del capo che si allunga a formare rostro. 
Croàzia Repubblica dell'Europa balcanica, confina a nord con la Slovenia e l'Ungheria, a est con la Serbia, a sud con la Bosnia Erzegovina e il Montenegro ed è bagnata a ovest dal mar Adriatico. 
Il territorio è piuttosto vario: a est troviamo le propaggini terminali del bassopiano Pannonico, compreso tra la Drava e la Sava, con la Slavonia, considerata il granaio della Croazia; a ovest si innalzano i rilievi delle Alpi Dinariche, che presentano vasti altopiani carsici (Gorski Kotar, Lika) spesso a strapiombo sulla costa; più all'interno la pianura di Zagabria. 
La costa (costituita dagli sbocchi al mar d'Istria e dalla Dalmazia) si estende fin quasi al confine albanese ed è fronteggiata da numerosissime isole, con golfi e insenature e con porti di qualche importanza. Appartengono alla Croazia l'Istria e quasi tutta la Dalmazia (entrambe calcaree) e la fitta serie di isole prospicienti il litorale. 
I fiumi Drava e Sava interessano il bacino del Danubio. Sfociano invece nell'Adriatico alcuni corsi d'acqua della regione dalmata (Zrmanja, Krka, Cetina, Narenta). 
Il clima è di tipo mediterraneo sulla costa, ma assume tratti sempre più continentali mentre ci si addentra all'interno. 
La capitale è Zagabria (1.230.000 ab.), città antica e ora importante centro industriale; altre città sono Fiume (160.000 ab.), Pola (59.000 ab.), Zara, Sebenico, Spalato (235.000 ab.) sulla costa, mentre all'interno troviamo Osijek, Sisac e Varazdin. 
La popolazione è costituita in maggioranza da croati e da una minoranza di serbi. 
Il paese è coinvolto nelle guerre etniche che interessano gli stati dell'ex Iugoslavia ed è indipendente dal giugno 1991. L'economia è naturalmente condizionata dai conflitti sia interni che con le repubbliche confinanti; largamente praticata è l'agricoltura i cui prodotti principali sono cereali, patate, barbabietole da zucchero, ortaggi e frutta all'interno, uva e olive sulla costa. 
Diffuso l'allevamento del bestiame, bovini, suini, ovini e animali da cortile. 
Rilevanti nelle zone montuose sono le risorse forestali; alla pesca di discrete proporzioni si associa l'industria conserviera. 
Il sottosuolo offre carbone, bauxite, petrolio e gas naturale; per la produzione di energia si sfruttano, almeno in parte, le potenzialità idroelettriche e discreto è il processo di industrializzazione in ambito siderurgico, metallurgico, meccanico, chimico e petrolchimico. Buona anche l'industria alimentare, tessile e del legno. 
Il turismo rappresentava per la Croazia un'attività fiorente (in particolare sulla costa adriatica, sui laghi e nei parchi naturali dell'interno come quello dei laghi di Plitvice), attualmente assai compromessa dai conflitti in atto. 
STORIA Popolata dagli illiri, la regione appartiene all'impero romano a partire dal 6-9 d. C. e viene invasa dagli slavi nel VI sec. Nel 925 Tomislav (910-928) riunisce sotto la propria autorità i croati della Pannonia e della Dalmazia e assume il titolo di re. Nel 1102 il re d'Ungheria viene riconosciuto re della Croazia. Negli anni 1526-1527 una parte del paese cade sotto la dominazione degli ottomani mentre l'altra parte viene annessa ai possedimenti d'Austria. Nel 1848 i croati sostengono gli Asburgo contro i rivoluzionari ungheresi. Il compromesso austro-ungarico del 1867-1868 annette la Croazia all'Ungheria con la quale viene concluso il trattato ungaro-croato. 
Nel 1918 la Croazia aderisce al regno di Serbia, Croazia e Slovenia. Negli anni successivi, all'interno di questo regno, divenuto la Iugoslavia, i croati si oppongono al centralismo serbo. Oppositori del regime creano la società segreta Ustascia (1929) e ricorrono al terrorismo (assassinio di Alessandro I Karadjordjevic a Marsiglia nel 1934). Durante la seconda guerra mondiale, lo stato indipendente croato, controllato dai tedeschi e dagli italiani, è governato da A. Pavelic. 
Nel 1945 la Croazia diventa una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federativa di Iugoslavia, ma il movimento nazionale croato persiste. Le prime elezioni libere del 1990 sono vinte dalla Comunità democratica croata guidata da Franjo Tudjman, che diventa presidente. L'anno successivo, la Croazia dichiara la propria indipendenza (giugno). Violenti combattimenti oppongono i croati ai serbi di Croazia e all'armata federale. Nel 1992, l'indipendenza è riconosciuta dalla comunità internazionale (gennaio). 
La Croazia accetta il piano di pace proposto dall'ONU e il dispiegamento di una forza di protezione affermando la sua volontà di restaurare la propria autorità su tutto il territorio (compresa la Krajina, nella quale i serbi hanno proclamato una repubblica nel 1991). Nel 1995 l'armata croata riconquista la Krajina (agosto) e sostiene la controffensiva delle truppe croato-musulmane in Bosnia. Il presidente Tudjman firma l'accordo di pace sulla Bosnia Erzegovina. 
Abitanti-4.495.000 
Superficie-56.538 km2 
Densità-79,5 ab./km2 
Capitale-Zagabria 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Kuna 
Lingua-Croato 
Religione-Cattolica, ortodossa, musulmana 
Rane, Le Commedia di Aristofane (405 a. C.). È una delle 11 commedie di Aristofane conservate (delle oltre 40 attribuitegli). Dioniso, dio del teatro, intende scendere nell'Ade per riportare in vita Euripide. L'attraversamento dell'Acheronte viene accompagnato da un coro di rane. Arrivato finalmente a destinazione, trova che tra i morti è in atto una contesa perché Euripide, appena arrivato, ed Eschilo rivendicano entrambi la qualifica di migliore poeta tragico. Il compito di giudicare tra i contendenti viene affidato a Dioniso. L'arte di Eschilo che esprime gli austeri valori del passato viene lodata, mentre Euripide viene liquidato accusandolo di essere il corruttore del teatro tragico. Inoltre, Eschilo risulta più adatto a impartire utili consigli per la salvezza della città. L'opera è stata interpretata come un tentativo di giudizio critico sugli autori tragici greci Eschilo (morto nel 456 a. C.) ed Euripide (morto nel 406). Aristofane afferma il valore etico e politico dell'arte. La presenza marginale di Sofocle (che sarebbe stato il naturale campione da contrapporre a Euripide) è stata spiegata con la sua morte avvenuta poco prima della rappresentazione, che ha determinato una revisione frettolosa dell'ultimo momento. 
videoconferènza, sf. Forma di teleconferenza che permette di trasmettere, oltre alle voci, anche le immagini. 
Jambol Città (99.000 ab.) della Bulgaria sudorientale, sul fiume Tundza. Capoluogo del distretto omonimo. 

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